Step #04: PRIMA E DOPO L'INVENZIONE
Prima della nascita del francobollo e dell'attuazione della nuova riforma postale il compenso per il trasporto doveva essere versato all'arrivo, dal destinatario, in base alla distanza percorsa ed al numero di fogli trasferiti; la possibilità di rifiuto da parte del destinatario, inoltre, faceva lievitare i costi a causa del rischio di mancato guadagno che ne derivava.
Hill constatò come nonostante la popolazione aumentasse, passando in 20 anni dai 19 ai 25 milioni, l'uso della posta rimanesse invariato; tra le motivazioni individuate spiccava l'alto costo per l'utente che preferiva rivolgersi a canali non autorizzati. Sostanzialmente la proposta di Hill consisteva nell'abbassare la tariffa postale (permettendo anche ai meno abbienti l'utilizzo del sistema postale), facendola però pagare in anticipo. In questo modo era ragionevole pensare che gli utenti non trovassero più conveniente il trasporto fraudolento e fossero disposti ad un pagamento anticipato in quanto inferiore.
La riforma postale generò un aumento immediato del volume di posta ma contemporaneamente un calo delle entrate. Dalle 76 milioni di lettere nel 1838 si passò a 272 milioni nel 1848, ma nel 1853 il volume fu di 411 milioni di lettere e l'aumento considerevole di anno in anno permise, non solo di recuperare l'iniziale calo, ma di raggiungere un ricavo impensabile prima della riforma.
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